CASTELCERINO – Chiesa di Santa Maria Maddalena




a cura di “Soave in Arte”

Dalla sommità dello spartiacque domina le vallate del Tramigna e dell’Alpone da una posizione invidiabile, da cui si può ammirare il panorama più vasto ed interessante di Soave e della Pianura Padana. Il suo nome deriva da uno sconosciuto Icerino (Castrum Ecerini), come si evince da un documento del 1263. In passato fu luogo di preghiera (nel sec. XIII vi erano infatti due monasteri), ma anche teatro di guerra, sia in epoca veneziana che in quella francese (battaglia, 30 aprile 1809).
Notizie storiche della presenza di una chiesa a Castelcerino si hanno dal 1219.
L’edificio dedicato a santa Maria Maddalena, serviva due conventi, uno di monache e l’altro di canonici dell’Ordine di san Marco di Mantova.
Dal 1263 la chiesa fu associata al monastero di san Leonardo di Verona fino alla metà del 1500, quando fu eretta a parrocchia.
Ci sono poi notizie frammentarie fino al XVI sec., quando fu sostituita da una nuova costruzione in un’area diversa dalla precedente e dedicata a due vescovi di Verona, i santi Nicolò e Alberto. Nel 1667 viene ricordata come chiesa Parrocchiale di san Alberto di Castelcerino, mentre nel XIX sec. è dedicata a santa Maria Maddalena come in origine.
La costruzione del campanile inizia nel 1836.
Sulla facciata si aprono tre finestre decorate con vetrate colorate.
L’interno della chiesa, ad unica navata, termina con presbiterio e abside; vi è custodito un affresco murale del ‘500; ai lati dell’altare, in due nicchie, due statue lignee (san Luigi e santa Maria Maddalena).
Nel 1936 l’interno della chiesa fu decorata dal pittore locale Rino Saoncella.