Chiesa di Santa Maria Assunta della Bassanella




In una posizione preminente, nel borgo Bassano sorge nell’XI secolo una cappella che viene consacrata nel 1098.
In quello stesso periodo la chiesa diventa soggetta prima ai Benedettini del monastero dei santi Nazaro e Celso di Verona e poi agli Olivetani di Santa Giustina di Padova; alla caduta della Repubblica veneta (1797), la giurisdizione della chiesa passa al Vescovo di Verona.
Nel 1836, dopo l’epidemia di colera che in meno di due mesi falciò 135 soavesi, come ringraziamento per l’intercessione perorata, si decise di riedificare la vecchia chiesa. La ricostruzione fu affidata all’ingegnere Antonio Zanella. Il 9 aprile 1837 sono abbattuti i resti dell’antica chiesa, cancellando così il retaggio di ottocento anni di storia.
L’attuale stile dorico, voluto da Zanella, è ben distante dall’architettura originaria.
La facciata è di fronte ad una piazza con panorama sulla bassa Val Tramigna.
La leggenda la lega ad un’apparizione della Madonna nella vicina Valle Ponsara. Secondo la tradizione, la statua della Vergine trovata sul luogo dell’apparizione fu poi trasportata nell’attuale collocazione con festoso concorso di popolo. All’interno vi sono strutture decorative e dipinti pregevoli; nel soffitto assai apprezzato l’affresco dell’Assunta del pittore soavese Adolfo Mattielli.

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