Chiesa di Santa Maria di Monte Santo dei Padri Domenicani




Sorge a pochi passi da Piazza dell’Antenna, lungo l’erta che porta al Castello, vicina alla lapide che ricorda Stefano Zenari, morto agli inizi del Risorgimento nazionale. Nel maggio del 1443 Papa Eugenio IV concesse ai Domenicani la possibilità di costruire dentro le mura di Soave una chiesa e un convento; in stile lombardo. Fu riedificata nel medesimo secolo per consiglio e sotto la direzione di Fra’ Giocondo, soavese d’origine secondo la tradizione e autore della loggia che porta il suo nome in Piazza dei Signori a Verona.

L’interno è ad unica navata con cappelle dedicate a Santa Lucia e Sant’Apollonia, sante presenti anche in altri cicli pittorici della Val Tramigna.

La chiesa colpisce per sobrietà e compostezza (restaurata tra il 1984 e il 1985). Molti degli originali affreschi sono stati riportati al piacere della vista dei visitatori.

Il campanile, con eleganti bifore sopra le quali si trovano alcuni stemmi (del Comune, dei Conti Cavalli, del Capitano Gradenigo) è coperto da cupola originale a forma di pigna in cotto.

Attiguo alla chiesa sorgeva un piccolo convento, oggi centro culturale e sede della biblioteca civica.

La chiesa viene ora utilizzata come spazio civico per attività culturali e di rilievo artistico.

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