Costeggiola di Soave – Chiesa di Sant’Antonio Abate




a cura di “Soave in Arte”

Sorge, come dice il nome, su una piccola costa, tra colline dolcissime nella valle Tramigna, denominata la “Valle dei ciliegi”. La zona è coltivata, oltre che a ciliegio, anche a vigneto ed ulivo. Costeggiola è nota per il “Rufiolo”, dolcetto nato tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, oggi riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale. La Parrocchiale è dedicata a S. Antonio Abate. La chiesa ha origine da una piccola cappella del XVI sec. che successivamente è stata ampliata e inserita nella nuova costruzione del 1927. L’edificio, a pianta rettangolare e a tre navate, presenta uno stile classico all’interno, mentre la facciata è di stile romanico.
Ad abbellire la chiesa varie opere risalenti per lo più al secolo scorso o a quello contemporaneo.
Appena entrati, sulla parete sinistra è visibile un bassorilievo marmoreo raffigurante Sant’Antonio da Padova, realizzato nel 1985 da C. Cinetto.
Risale ai primi anni del XXI sec. la decorazione delle pareti laterali delle navate con il ciclo pittorico di Andrea da Verona comprendente le storie di Sant’Antonio Abate, la Crocifissione, la Resurrezione e la discesa dello Spirito Santo.
Interessanti sono i piccoli quadri della Via Crucis disegnati su fogli di carta grezza e colorati a gessetti, opera di un rifugiato tedesco soccorso e curato da alcune suore durante la seconda guerra mondiale.
Sulla parete di fondo dell’abside , l’affresco di Sant’Antonio Abate è di autore ignoto.
La decorazione del soffitto con finti cassettoni a vista ha sostituito intorno alla metà del XX sec. i precedenti affreschi raffiguranti i quattro Evangelisti.