Palazzo Cavalli




Sorge al centro del borgo medioevale, a lato di Piazza dell’Antenna, eretto nell’anno 1411 da Nicolò Cavalli, Capitano di Soave, e figlio del celebre guerriero Giacomo, creato dalla Serenissima “nobile veneto e capostipite”, è in perfetto stile gotico‑veneziano, con finestre trilobate ad arco acuto e sottostante loggia.

Nella trifora rinascimentale si notano, nelle colonnine centrali, bassorilievi raffiguranti la lucertola e lo scorpione, figure che si ricollegavano tematicamente al soggetto degli affreschi della facciata, ormai non più visibili.

La facciata era un tempo pregevolmente affrescata con soggetti mitologici di Giovanni Maria Falconetto da Verona. Come testimonianza degli affreschi, resta una tavola di Pietro Nanin, conservata all’interno del palazzo, che riproduce la facciata come doveva essere originariamente.

In un’intelaiatura geometrica che circondava le finestre erano disposti dei riquadri rappresentanti le fatiche di Ercole, soggetto questo molto diffuso anche in diverse case della Verona di quell’epoca.

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