Palazzo di Giustizia




Sorge in Piazza dell’Antenna, nel cuore del centro storico. Fu edificato nel 1375, per volere di Cansignorio della Scala, che con decreto del 16 gennaio 1375 vi insediò – quale rettore e capitano Pietro Montagna. Alle spese di costruzione concorsero i 22 paesi soggetti al Capitaniato di Soave ed elencati nella lapide coll’iscrizione che, fra le scaligere, è la più grande che si conosca.

L’edificio fu innalzato in soli quattro mesi, dall’aprile al luglio 1375. Si presenta con una loggia a quattro portoni ad arco acuto di pietra sagomata e con finestre ogivali. Nel mezzo della facciata c’è un poggiolo; sopra di esso, una statua in pietra della Vergine col Bimbo sulle ginocchia, che dovrebbe risalire ai primi del Cinquecento, affiancata da due figure affrescate di San Lorenzo e San Giovanni Battista.
Di alto valore storico e poetico, a caratteri gotici, è l’iscrizione, in versi latini, posta sotto il poggiolo della facciata, che ricorda la costruzione. Durante i lavori di restauro, il 12 maggio 1982, è stato rinvenuto lo stemma di Pietro Montagna scolpito su pietra; si può ammirare nei locali retrostanti alla loggia.

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