Chiesa di San Rocco




Fuori delle mura, nel borgo Bassano, sorge nel sec. XV sull’area di un antico cimitero romano, probabilmente in occasione di una delle periodiche epidemie che si hanno in tutta l’area in quel secolo. Si tratta di una semplice cappella che probabilmente si sviluppa precedentemente l’estendersi del culto e che contiene un affresco con l’effige del Santo. Antico è il culto soavese di San Rocco, se già nel 1521 (data che si legge sotto la gronda della parete destra) la chiesa è ingrandita. Proprio nel XVI secolo esiste una Confraternita dedicata a San Rocco che affiderà l’incarico a Francesco Morone di dipingere la pala, posta sull’altare (portata poi nella parrocchiale per paura che potesse venire rubata) datata 24 marzo 1529 e raffigurante il Santo. L’interno della chiesetta, estremamente sobrio, custodisce alcune tombe. Vi è un altare dedicato a Sant’Anna. Fu rimaneggiata e trasformata nel 1890 dall’abate architetto Gottardi, che fece voltare la facciata da ovest ad est; il pavimento venne abbassato a livello dell’asse stradale esterno. Rimane integro il campanile con la cupola a pigna in cotto, esile e di bella fattura. Retrostante alla chiesa esiste il cimitero almeno dal 1630, anno della peste, che venne poi dismesso per un periodo a causa della vicinanza con le abitazioni. La chiesa di San Rocco, come il vicino Santuario della Bassanella, insistono su precedenti spazi sacri assai antichi e potrebbero fare fare riferimento a culture precristiane. Dal 2005 di proprietà del Comune di Soave (restaurata nel 2007).

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