Tappe del Sentiero Natura – Monte Tenda

Descrizione della passeggiata con partenza da Porta Verona e arrivo a Piazza Antenna
Tappa 1 – Porta Verona

E’ l’ingresso principale al centro storico provenendo da sud. Sulla fac1_portaciata della porta campeggiano tre stemmi: al centro quello cittadino di Soave, ai lati gli stemmi scaligeri. Le torri e la porta hanno la merlatura a “coda di rondine”, mentre la cinta muraria ha la merlatura a “tetto”. La prima parte del percorso circonda le mura passando attraverso l’antica Piazza Cavalli.

Tappa 2 – Borgo Covergnino

Aggirando il lato orientale della cinta muraria ci si addentra in Borgo 2_borgoCovergnino, antico insediamento di Soave, prima di iniziare la salita per il Monte Tenda. Il sentiero incomincia poco dopo la Cantina Rocca Sveva, ci si lascia alle spalle Porta Vicenza ed all’altezza del Capitello della Regina Carmelitana il percorso acquista progressivamente quota.

Tappa 3 – Saline3_saline

Qui inizia il “sentiero natura” (strada della salute), si apre uno scorcio panoramico della zona meridionale di Soave. Una sorta di galleria creata da alberi e pareti rocciose ci accompagna fino alla tappa successiva.

Tappa 4 – Bivio con il sentiero per il Castello

Tra alberi di bagolaro, acero campestre, robinia e orniello e bellissimi4_bivio muretti a secco si arriva ad un bivio che, per chi avesse fretta, permette svoltando a sinistra di raggiungere il Castello Scaligero. Il percorso prosegue e rapidamente compaiono i cipressi che da cento anni disegnano il profilo di questa porzione del Monte Tenda.

Tappa 5 – Capitello di Cengelle

Rapidamente si arriva al Capitello di 5_capitelloCengelle nei pressi del quale nel 1934 è stata segnalata la scoperta di alcune lamine e di alcuni frammenti ossei di elefante preistorico. I cipressi si mescolano alla vegetazione arbustiva ed arborea spontanea delle colline veronesi. Il cipresso, seppur sia oramai un elemento che caratterizza il paesaggio di alcune aree collinari veronesi, in questi ambiti sostituisce spesso i boschi di roverella, orniello e carpino nero.

Tappa 6 – Ambiente di prateria arida arbustata

Nei pressi di un’ex-cava ora adibita a parete d’arrampicata si sviluppa un piccolo ambiente di prateria arbustata circondato da cipressi, pini neri e boscaglia di latifoglie. 6_ambienteQuesto ambiente caratterizzato daspecie erbacee frammiste a prugnoli, biancospini, ligustri, scotano è estremamente interessante sotto il profilo naturalistico in quanto oltre ad ospitare alcune essenze floristiche di pregio è particolarmente vocato per talune specie dell’avifauna oggetto di tutela a livello comunitario. Con ogni probabilità questi ambienti assieme ai boschi magri di roverella contraddistinguevano gli ambiti più caldi ed aridi delle colline soavesi.

Tappa 7 – Piazza SCHEETI

Il percorso volge verso nord e dopo aver attraversato vigneti terrazzati con muretti a 7_scheetisecco si arriva ad un piccolo e suggestivo fenomeno geologico. Il substrato roccioso è caratterizzato dalla presenza di nummuliti, fossili a forma discoidale quasi come monetine. Da qui il nome scientifico nummulite ed il nome veneto “scheeto” cioè piccolo soldo-monetina. La presenza di questi fossili permette di affermare che queste rocce si sono formate non più di 65 milioni di anni fa. Da Piazza Scheeti si apprezza una vista panoramica sulla Valdalpone e la pianura a sud.

8_capitelloTappa 8 – Capitello dedicato alla Madonna della Bassanella

Transitando lungo la viabilità trattorabile di accesso ai vigneti si arriva al Capitello dedicato alla Madonna della Bassanella. Da questo punto si gode di un’ampia veduta sulla Val Ponsara.

Tappa 9 – Il Pigno

Il pe9_pignorcorso prosegue in discesa, la strada per lunghi tratti è perimetrata da bellissimi muretti a secco ed all’altezza di un incrocio di sentieri e strade di campagna si scorge un alto “pigno”, nome dialettale del cipresso, ed il capitello dedicato a S. Vincenzo. In questo punto si uniscono 4 strade, rispettivamente provenienti dalla Val Ponsara, da Borgo Bassano, dal Monte Foscarino e dal Monte Tenda.

 

10_mondelloTappa 10 – Mondello

In località Mondello sorge una tipica contrada veneta. In quest’area sono state scoperte delle anfore e dei sepolcreti romani.

 

 

Tappa 11 – Castello Scaligero

Dopo aver lasciato loc. Mondello11_castello si procede verso il Castello Scaligero che sovrasta l’abitato di Soave. Poco prima di arrivare al parcheggio privato del Castello tenendo la sinistra è possibile imboccare un ulteriore sentiero che porta alla tappa n.12. In alternativa per il rientro a Soave si prosegue verso la strada medioevale.

Tappa 12 – Monte Rocchetta

Sito di un insediamento preistorico dell’età del bronzo. La sommità del colle era sede di un abitato di capanne. Numerosi sono stati i ritrovamenti di frammenti ceramici, elementi di falcetto e punte di freccia. Ora la zona è coltivata a vigneto ed è di proprietà privata. Dal monte si domina tutta la vallata di Soave, ed è il punto panoramico che permette la visuale completa della zona. Per il ritorno in paese si ripercorre il percorso sino alla tappa 11 (Castello) successivamente si imbocca la strada medioevale che porta a Piazza Antenna.